lunedì 14 gennaio 2008
sabato 29 dicembre 2007
Rieccomi
Rieccomi a casa, tornato dallo sciare in Sud-Tirol!! Sono stato a Merano, a bere il vin brulè, a vedere i mercatini di natale e a sciare ulle montagne vicine. All' inizio ho preso lo snowboard ma, avendo capito che mi condannavo a finire giù in un burrone, ho ripreso gli sci e ho fatto tutte le piste del comprensorio senza mai cadere :D, anzi ho fatto notevoli pieghe e salti da urlo!!Adesso sono a casa, che vorrei studiare statistica...nel frattempo auguro a tutti un bellissimo ultimo dell'anno e un grande anno nuovo!! Io capodanno lo passerò con i miei amici a Portoercole, dove andremo a fare il cenone in discoteca e poi passiamo lì la nottata! Buon divertimento a tutti e ancora saluti!
lunedì 17 dicembre 2007

Dunque ci sono anche io dopo qualche problema tecnico con il computer(preso a calci tanto per essere in tema calcistico) vi racconterò le mie esperienze tramite questo bloghettino.Chi è interessato potrà consultarlo anche perchè ci saranno molte notizie sulla mia squadra ossia la fiorentina per i tardivi che non l'avessero capito chi non è per la fiorentina a casaaaaaaaaa.Spero che piaccia al professore ma anche a chiunque voglia visitarlo buena vi lascio ai prossimo post.Ciiiiiiiao
domenica 16 dicembre 2007
Compito di informatica CPU
Fino a non molto tempo fa tutti gli appassionati di computer si chiedevano fin dove si sarebbe spinta la frequenza di funzionamento di un processore single core di ultima generazione.
Nonostante i notevoli sforzi per migliorare la tecnologia single core si creò una situazione in cui la costruzione di un processore richiedeva un costo elevato anche per innalzare la sua frequenza di funzionamento di pochi mhz senza un notevole incremento dal punto di vista delle prestazioni pure.
Una CPU dotata di un singolo core, pur veloce che essa sia, può eseguire un compito alla volta. Serializzando i thread ossia le istruzioni che la CPU deve eseguire ed eseguendoli molto velocemente l'utente ha l'impressione che il sistema sia in grado di svolgere più lavori contemporaneamente. In un ambiente multicore o multiprocessore le cose cambiano: qui ogni elemento “pensante” può eseguire un compito dunque nasce una sorta di parallelismo delle istruzioni che risulta tanto migliore quanto migliore è la politica di suddivisione dei compiti fra queste unità.
I due maggiori produttori di processori Amd ed Intel hanno deciso, ad un certo punto, di virare verso questo nuovo approccio: questo cambio di rotta potrebbe stupire vista soprattutto dal punto di vista di Intel che prima di decidere in tale direzione aveva sempre messo in risalto il fatto che la società puntasse sul raggiungimento di elevate frequenze di funzionamento per le sue CPU al fine di ottenere maggiori prestazioni.
Le motivazioni legate a questo fenomeno sono diventate tangibili nel momento in cui ci si è resi conto che produrre processori funzionanti a frequenze sempre superiori avrebbe portato a costi crescenti in maniera esponenziale e prestazioni crescenti in maniera logaritmica.
Comunque sia oggi sappiamo che il futuro sarà certamente quello delle soluzioni multicore. Non sappiamo però se queste siano la panacea di tutti i mali oppure no. L'approccio tradizionale mirante all'aumento di IPC (istruzioni per ciclo di clock) ed alla frequenza è davvero arrivato al limite? La tecnologia multicore permetterà ai processori di raggiungere nuove vette prestazionali? Queste risposte potremo averle solo col tempo quando le architetture dual core saranno una realtà.
Nonostante i notevoli sforzi per migliorare la tecnologia single core si creò una situazione in cui la costruzione di un processore richiedeva un costo elevato anche per innalzare la sua frequenza di funzionamento di pochi mhz senza un notevole incremento dal punto di vista delle prestazioni pure.
Una CPU dotata di un singolo core, pur veloce che essa sia, può eseguire un compito alla volta. Serializzando i thread ossia le istruzioni che la CPU deve eseguire ed eseguendoli molto velocemente l'utente ha l'impressione che il sistema sia in grado di svolgere più lavori contemporaneamente. In un ambiente multicore o multiprocessore le cose cambiano: qui ogni elemento “pensante” può eseguire un compito dunque nasce una sorta di parallelismo delle istruzioni che risulta tanto migliore quanto migliore è la politica di suddivisione dei compiti fra queste unità.
I due maggiori produttori di processori Amd ed Intel hanno deciso, ad un certo punto, di virare verso questo nuovo approccio: questo cambio di rotta potrebbe stupire vista soprattutto dal punto di vista di Intel che prima di decidere in tale direzione aveva sempre messo in risalto il fatto che la società puntasse sul raggiungimento di elevate frequenze di funzionamento per le sue CPU al fine di ottenere maggiori prestazioni.
Le motivazioni legate a questo fenomeno sono diventate tangibili nel momento in cui ci si è resi conto che produrre processori funzionanti a frequenze sempre superiori avrebbe portato a costi crescenti in maniera esponenziale e prestazioni crescenti in maniera logaritmica.
Comunque sia oggi sappiamo che il futuro sarà certamente quello delle soluzioni multicore. Non sappiamo però se queste siano la panacea di tutti i mali oppure no. L'approccio tradizionale mirante all'aumento di IPC (istruzioni per ciclo di clock) ed alla frequenza è davvero arrivato al limite? La tecnologia multicore permetterà ai processori di raggiungere nuove vette prestazionali? Queste risposte potremo averle solo col tempo quando le architetture dual core saranno una realtà.
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